Glossario: R

Reazione allergica (al titanio)
Fondamentalmente l’uomo può sviluppare delle reazioni allergiche ad ogni sorta di molecole. Riguardo al titanio o ai vari tipi di porcellana, eventuali reazioni allergiche costituiscono dei casi estremamente rari e assolutamente inusuali. In caso di dubbio, il paziente può sottoporsi ad una visita allergologica dal proprio dermatologo, in modo da determinare la presenza di un’eventuale ipersensibilità verso questi materiali prima dell’inizio del trattamento.
Requisiti del dentista curante
In Svizzera l'implantologia fa parte della formazione post-lauream professionale universitaria. Il medico dentista deve saper giudicare ogni caso con cognizione di causa, in quanto le situazioni da affrontare sono molteplici: ci sono casi relativamente semplici di impianti singoli in zone non visibili, casi più complicati (denti frontali) con condizioni aggravanti (ad esempio insufficienza del volume di tessuto osseo), o ancora situazioni in cui è necessario eseguire una riabilitazione protesica complessa, dove la conoscenza e l'esperienza del medico dentista sono essenziali. Dato che gli interventi oggi tendono ad essere sempre più esigenti, il medico dentista deve poter vantare ampie conoscenze diagnostiche e di pianificazione, come pure una buona formazione in chirurgia orale e in odontoiatria ricostruttiva/protesica; altrimenti l’odontoiatra dovrebbe possibilmente disporre di un attestato creato di recente, ovvero del certificato di perfezionamento (WBA) in implantologia orale rilasciato dalla SSO (Società svizzera odontoiatri).
 
Chiedete al vostro medico dentista quali prestazioni è in grado di offrirvi, oppure fatevi indicare un collega specializzato a cui rivolgervi. Potete anche chiedere ai vostri conoscenti se hanno avuto esperienze positive con un determinato medico dentista implantologo e, eventualmente, farvi dare l’indirizzo.
 
Le conoscenze e le capacità di un medico dentista implantologo si possono verificare subito, anche in occasione della prima visita. L'importante è tenere presente i seguenti aspetti:
 
  • Quanti trattamenti implantologici ha già eseguito con successo il medico dentista?
  • Frequenta regolarmente i corsi di aggiornamento professionale?
  • Collabora con specialisti?
  • In occasione del primo colloquio vi è stata fatta una consulenza accurata, completa e personalizzata?
  • Vi sono state fornite anche informazioni su trattamenti alternativi, oltre alla spiegazione dei loro possibili vantaggi e svantaggi?
  • Avete ricevuto informazioni dettagliate su durata e costi del trattamento?
 
In caso di domande/dubbi trova qui le informazioni/gli specialisti:
 
  • in primo luogo al proprio medico dentista, che conosce molto bene la situazione personale e lo stato bucco-dentale del paziente. Il medico dentista può decidere, se eseguire lui stesso la terapia implantare, oppure raccomandarvi a un collega implantologo esperto.
  • a uno dei quattro istituti di medicina dentaria in Svizzera, che offrono pareri neutri e oggettivi. Questi istituti sono: il centro di odontoiatria, stomatologia e ortodonzia dell'Università di Zurigo (Zentrum für Zahn-, Mund- und Kieferheilkunde der Universität Zürich), le cliniche di medicina dentaria dell'Università di Berna (Zahnmedizinische Kliniken der Universität Bern), la sezione di medicina dentaria dell’Università di Ginevra (Université de Genève, Section de médecine dentaire) e le cliniche universitarie di medicina dentaria dell'Università di Basilea (Universitätskliniken für Zahnmedizin der Universität Basel).
  • tramite le pagine internet, direttamente alle società specialistiche rappresentate in seno alla Fondazione Impianti Svizzera, che sono le seguenti: Società Svizzera di Implantologia Orale (SGI), Società Svizzera di Chirurgia Orale e Stomatologia (SSOS), Società Svizzera di Parodontologia (SSP) e Società Svizzera di Odontoiatria Ricostruttiva (SSRD). Bisogna sapere però, che non tutti gli specialisti annoverati negli elenchi di queste società eseguono terapie implantologiche.
  • alla Fondazione Impianti Svizzera, che mette a disposizione una lista di specialisti, membri delle varie società professionali sopraindicate (www.fondazioneimpianti.ch).
Responsabilità
È necessario dapprima stabilire se il trattamento implantologico è stato eseguito correttamente in tutte le sue fasi (informazione, pianificazione, esecuzione). Tuttavia, come per ogni atto medico, non è possibile fornire alcuna garanzia di successo in merito alla riuscita del trattamento. Il medico curante risponde però in caso di prestazione professionale inadeguata e non eseguita secondo le regole dell’arte. In caso di problemi, una richiesta diretta dovrebbe essere il primo passo da seguire e spesso conduce al chiarimento della situazione. Al contrario, se fosse venuta a mancare la fiducia, ci si può rivolgere alla commissione arbitrale della società dei medici dentisti SSO (Società Svizzera d'Odontologia e Stomatologia) del proprio cantone, competente solo a condizione che il medico dentista sia egli stesso membro di una sezione cantonale della SSO.
Riabilitazione protesica immediata
  • Carico immediato/riabilitazione protesica immediata: in questo caso si elimina l'abituale tempo di attesa per l’osteointegrazione e l'impianto viene caricato immediatamente (cioè nella stessa giornata o nel giro di 24 ore) con la protesi dentaria (corona, ponte, protesi rimovibile). Questo metodo presuppone un'elevata stabilità degli impianti sin dal momento dell'operazione. La riabilitazione implanto-protesica immediata viene utilizzata soprattutto per pazienti completamente edentuli.
  • Carico precoce o tardivo: affinché l'osso possa rigenerarsi correttamente, l'impianto non viene caricato durante il periodo di integrazione. Questa fase dura mediamente da alcune settimane fino a tre mesi nel mascellare inferiore, talvolta anche di più nel mascellare superiore. L'impianto viene caricato solo nel momento in cui si innesta su di esso la protesi dentaria. Oggigiorno la tecnica del carico precoce o tardivo costituisce la regola di base.
Rialzo del pavimento del seno mascellare (sinus lift)
Questo metodo si utilizza quando l’osso nel settore latero - posteriore del mascellare superiore è troppo ridotto e assottigliato per l’inserimento di un impianto, che pertanto penetrerebbe nel seno. Il pavimento del seno mascellare viene sollevato e lo spazio ricavato viene riempito con materiale osseo e/o sostitutivo.
Rigenerazione ossea
Gli impianti possono essere inseriti anche se le condizioni dell'osso e della mucosa non sono favorevoli. In tal caso, sarà necessario ricorrere a interventi chirurgici aggiuntivi prima, durante o dopo l'impianto vero e proprio, per rigenerare l'osso oppure trapiantare la mucosa.
 
Si utilizzano i seguenti metodi:
 
Rigenerazione ossea (aumento)
Difetti ossei di piccole o medie dimensioni vengono riempiti con frammenti di tessuto osseo prelevati localmente. Attualmente, questi trapianti di osso autologo, ossia provenienti dal corpo del paziente stesso, vengono frequentemente combinati con materiali sostitutivi sintetici. In presenza di un difetto osseo considerevole, si preleva del tessuto osseo dalla zona posteriore della mascella inferiore, dal mento, o, in casi estremamente rari, anche dalla cresta iliaca del bacino. Quest’ultima eventualità implica infatti un intervento sotto anestesia totale e un ricovero ospedaliero; generalmente, l'osso prelevato altrove rispetto al mascellare inferiore deve integrarsi per alcuni mesi prima che sia possibile inserire l'impianto.
 
Espansione ossea (bone splitting)
Se la cresta è troppo stretta per accogliere un impianto, in determinate circostanze si può prendere in considerazione l'espansione ossea: l'osso mascellare viene aperto, divaricato per alcuni millimetri e riempito di materiale osseo.
 
Rialzo del pavimento del seno mascellare (sinus lift)
Questo metodo si utilizza quando l’osso nel settore latero - posteriore del mascellare superiore è troppo ridotto e assottigliato per l’inserimento di un impianto, che pertanto penetrerebbe nel seno. Il pavimento del seno mascellare viene sollevato e lo spazio ricavato viene riempito con materiale osseo e/o sostitutivo.
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Che cos'è un impianto dentale?

L’impianto si presenta sotto forma di una vite, di norma in titanio, inserita mediante intervento chirurgico nell’osso mascellare o mandibolare, dove sostituisce la radice di un dente mancante. Su questo pilastro artificiale verrà successivamente fissata una protesi dentaria. La tecnica dell’impianto consente di sostituire un singolo dente, colmare una lacuna dentaria più estesa o stabilizzare e fissare una protesi rimovibile in un mascellare completamente edentulo.