Glossario: M

Materiale
Gli impianti sono generalmente fabbricati in titanio puro, che attualmente viene considerato il materiale per impianti più adeguato perché non provoca reazioni allergiche ed è altamente resistente. A differenza di altri materiali, il titanio si integra direttamente nell'osso, fornendo un elevato grado di affidabilità in condizioni normali e in assenza di infezioni. La biocompatibilità delle viti in titanio può essere ulteriormente aumentata mediante speciali strutture di superficie.
 
L’impiego dell’ossido di zirconio (detto anche zirconia) per la realizzazione di impianti endossei è documentato solo da pochi anni. Secondo le osservazioni più recenti la zirconia, esattamente come il titanio, può essere inserita nel corpo senza alcun problema. Tuttavia, la lavorazione di questo mate-riale, comparata a quella del titanio, risulta essere di gran lunga più difficile e dispendiosa, mentre la sua applicazione clinica non è stata ancora sufficientemente testata.
Momento ideale per l'applicazione del carico sull'impianto
  • Carico precoce o tardivo: affinché l'osso possa rigenerarsi correttamente, l'impianto non viene caricato durante il periodo di integrazione. Questa fase dura mediamente da alcune settimane fino a tre mesi nel mascellare inferiore, talvolta anche di più nel mascellare superiore. L'impianto viene caricato solo nel momento in cui si innesta su di esso la protesi dentaria. Oggigiorno la tecnica del carico precoce o tardivo costituisce la regola di base.
  • Carico immediato/riabilitazione protesica immediata: in questo caso si elimina l'abituale tempo di attesa per l’osteointegrazione e l'impianto viene caricato immediatamente (cioè nella stessa giornata o nel giro di 24 ore) con la protesi dentaria (corona, ponte, protesi rimovibile). Questo metodo presuppone un'elevata stabilità degli impianti sin dal momento dell'operazione. La riabilitazione implanto-protesica immediata viene utilizzata soprattutto per pazienti completamente edentuli.
 
Momento ideale per l'inserimento dell'impianto
Dopo la perdita o l'estrazione di un dente, il tempo di attesa prima di inserire l'impianto può durare più o meno a lungo.

  • Impianto immediato: viene eseguito subito dopo l’estrazione del dente, a condizione però che l’alveolo (la cavità nell’osso mascellare in cui si inserisce la radice del dente) non presenti alcuna infiammazione. Questo procedimento può comportare un rischio di insuccesso più elevato.
  • Impianto precoce: viene eseguito da 4 a 8 settimane dopo l’estrazione del dente. La cicatrizzazione del tessuto molle è completamente terminata.
  • Impianto a 3 o 4 mesi dall'estrazione: il tessuto molle è rimarginato, l'osso inizia a guarire.
  • Impianto tardivo: viene eseguito dopo sei mesi o più nell'osso alveolare completamente rimarginato.
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Che cos'è un impianto dentale?

L’impianto si presenta sotto forma di una vite, di norma in titanio, inserita mediante intervento chirurgico nell’osso mascellare o mandibolare, dove sostituisce la radice di un dente mancante. Su questo pilastro artificiale verrà successivamente fissata una protesi dentaria. La tecnica dell’impianto consente di sostituire un singolo dente, colmare una lacuna dentaria più estesa o stabilizzare e fissare una protesi rimovibile in un mascellare completamente edentulo.