Glossario: C

CapacitĂ  lavorativa
La maggior parte dei pazienti torna a lavorare il giorno stesso dell'operazione. Possono tuttavia manifestarsi lievi dolori e gonfiori, come a volte accade dopo un qualsiasi intervento dentistico. Raramente può comparire un ematoma sul viso, che però scompare in capo a pochi giorni.
Carico immediato
  • Carico immediato/riabilitazione protesica immediata: in questo caso si elimina l'abituale tempo di attesa per l’osteointegrazione e l'impianto viene caricato immediatamente (cioè nella stessa giornata o nel giro di 24 ore) con la protesi dentaria (corona, ponte, protesi rimovibile). Questo metodo presuppone un'elevata stabilità degli impianti sin dal momento dell'operazione. La riabilitazione implanto-protesica immediata viene utilizzata soprattutto per pazienti completamente edentuli.
  • Carico precoce o tardivo: affinché l'osso possa rigenerarsi correttamente, l'impianto non viene caricato durante il periodo di integrazione. Questa fase dura mediamente da alcune settimane fino a tre mesi nel mascellare inferiore, talvolta anche di più nel mascellare superiore. L'impianto viene caricato solo nel momento in cui si innesta su di esso la protesi dentaria. Oggigiorno la tecnica del carico precoce o tardivo costituisce la regola di base.
Caso di danno
È necessario dapprima stabilire se il trattamento implantologico è stato eseguito correttamente in tutte le sue fasi (informazione, pianificazione, esecuzione). Tuttavia, come per ogni atto medico, non è possibile fornire alcuna garanzia di successo in merito alla riuscita del trattamento. Il medico curante risponde però in caso di prestazione professionale inadeguata e non eseguita secondo le regole dell’arte. In caso di problemi, una richiesta diretta dovrebbe essere il primo passo da seguire e spesso conduce al chiarimento della situazione. Al contrario, se fosse venuta a mancare la fiducia, ci si può rivolgere alla commissione arbitrale della società dei medici dentisti SSO (Società Svizzera d'Odontologia e Stomatologia) del proprio cantone, competente solo a condizione che il medico dentista sia egli stesso membro di una sezione cantonale della SSO.
Cementazione
Le protesi fisse, come le corone o i ponti, vengono applicate sugli impianti sostanzialmente in due modi: per avvitamento o cementazione. Il vantaggio dell’avvitamento è che permette la rimozione della protesi dentaria fissa; tuttavia, il lavoro dell’odontotecnico è generalmente più costoso.
Ceramica
L’impiego dell’ossido di zirconio (detto anche zirconia) per la realizzazione di impianti endossei è documentato solo da pochi anni. Secondo le osservazioni più recenti la zirconia, esattamente come il titanio, può essere inserita nel corpo senza alcun problema. Tuttavia, la lavorazione di questo materiale, comparata a quella del titanio, risulta essere di gran lunga più difficile e dispendiosa, mentre la sua applicazione clinica non è stata ancora sufficientemente testata.
Cicatrizzazione (chiusa)
In caso di cicatrizzazione chiusa, gli impianti devono essere scoperti con un piccolo intervento al termine del periodo di osteointegrazione. Dopo la scopertura (o scappucciamento) dell'impianto, si prende un'impronta per far eseguire la protesi al laboratorio odontotecnico.
Costi di un trattamento implantologico
I costi di un trattamento implantare dipendono dalla situazione iniziale e dalla complessità del caso, ma anche dal numero di impianti e dal tipo di trattamento protesico. Non è possibile pertanto stabilire un costo forfettario.
 
Indicativamente, per un impianto singolo con corona e senza rigenerazione ossea, la spesa attuale si situa tra 3500 e 5500 franchi svizzeri. Questa cifra comprende la pianificazione e l’esecuzione pratica del trattamento in cui è incluso l’impegno del medico dentista, rispettivamente dell’odontotecnico, come pure le radiografie, i modelli, l’impianto dentale, la protesi provvisoria e quella definitiva (in questo caso la corona).
 
Poiché i costi possono variare fortemente per ogni singolo caso, prima ancora di iniziare il trattamento è importante far richiedere al medico dentista un preventivo personalizzato dei costi per la cura pianificata, e in caso di dubbi richiedere tutt’al più un secondo parere.
Cura
Cura
Il successo e la durata della cura implantologica dipendono da due requisiti fondamentali: la terapia di mantenimento assicurata dal dentista e dall'igienista dentale e la buona igiene orale praticata dal paziente. Analogamente ai denti naturali, gli impianti posizionati nella mucosa della cavità orale rappresentano il collegamento tra l'interno del corpo (osso mascellare) e l'esterno (cavo orale), e sono quindi esposti all’influsso di fattori sfavorevoli come la placca batterica, il tartaro, i residui alimentari, ecc. La carenza di igiene orale può contribuire all'insorgere di processi infiammatori, esattamente come avviene per i denti naturali. Tali infiammazioni sono caratterizzate da sanguinamento delle gengive, formazione di tasche e distruzione dell'osso.
 
In pratica è provato che bastano due visite di controllo all'anno dal dentista o dall'igienista dentale, per individuare e curare tempestivamente processi infiammatori allo stato iniziale. Per i pazienti a rischio di parodontite invece, potrebbe essere necessario sottoporsi a più visite di controllo, anche quattro volte all'anno. L'igiene orale giornaliera degli impianti non è diversa da quella riservata ai denti naturali. Possono essere utilizzati gli stessi strumenti: spazzolini dalle setole extra-morbide (super-soft) o morbide (soft), filo interdentale (normale o superfloss), stuzzicadenti speciali e scovolini (spazzolini) interdentali.
 
Si consiglia di pulire due volte al giorno i denti con uno spazzolino extra-morbido (super-soft) o morbido (soft). La pulizia sistematica di tutte le superfici dei denti e degli impianti non è sempre facile. Si possono verificare inconvenienti soprattutto negli spazi interdentali e sulle superfici verso la lingua. Per queste zone si devono usare strumenti appositi come gli spazzolini (o scovolini) interdentali, lo stuzzicadenti con l’estremità cotonata e del filo interdentale. I pazienti dovrebbero rivolgersi al dentista o all'igienista dentale affinché mostri loro l’uso corretto di questi strumenti. Le superfici dell'impianto non devono essere danneggiate dalle operazioni quotidiane di igiene orale e pertanto, in prossimità dell'impianto, vanno utilizzati solo spazzolini interdentali speciali con l’anima di metallo rivestita da una guaina in plastica per evitare graffiature.
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Che cos'è un impianto dentale?

L’impianto si presenta sotto forma di una vite, di norma in titanio, inserita mediante intervento chirurgico nell’osso mascellare o mandibolare, dove sostituisce la radice di un dente mancante. Su questo pilastro artificiale verrà successivamente fissata una protesi dentaria. La tecnica dell’impianto consente di sostituire un singolo dente, colmare una lacuna dentaria più estesa o stabilizzare e fissare una protesi rimovibile in un mascellare completamente edentulo.