Glossario: A

Assicurazione malattia
Di norma l'assicurazione malattia non sostiene alcun trattamento dentistico. Tuttavia, in presenza di determinate patologie del sistema masticatorio, o delle conseguenze di alcune patologie sistemiche gravi, i trattamenti odontoiatrici che ne derivano rientrano tra le prestazioni obbligatorie previste dall'assicurazione delle cure medico-sanitarie (Art. 31 LAMal). In questi casi, anche un impianto dentale può eventualmente essere rimborsato dall'assicurazione sanitaria. In caso di perdita di denti dovuta a infortunio, la SUVA, oppure l'assicurazione malattia si assumono i costi del trattamento implantologico, dopo una verifica del caso da parte del loro medico dentista consulente.
Assistenza dopo la terapia
Il successo e la durata della cura implantologica dipendono da due requisiti fondamentali: la terapia di mantenimento assicurata dal dentista e dall'igienista dentale e la buona igiene orale praticata dal paziente. Analogamente ai denti naturali, gli impianti posizionati nella mucosa della cavità orale rappresentano il collegamento tra l'interno del corpo (osso mascellare) e l'esterno (cavo orale), e sono quindi esposti all’influsso di fattori sfavorevoli come la placca batterica, il tartaro, i residui alimentari, ecc. La carenza di igiene orale può contribuire all'insorgere di processi infiammatori, esattamente come avviene per i denti naturali. Tali infiammazioni sono caratterizzate da sanguinamento delle gengive, formazione di tasche e distruzione dell'osso.
 
In pratica è provato che bastano due visite di controllo all'anno dal dentista o dall'igienista dentale, per individuare e curare tempestivamente processi infiammatori allo stato iniziale. Per i pazienti a rischio di parodontite invece, potrebbe essere necessario sottoporsi a più visite di controllo, anche quattro volte all'anno. L'igiene orale giornaliera degli impianti non è diversa da quella riservata ai denti naturali. Possono essere utilizzati gli stessi strumenti: spazzolini dalle setole extra-morbide (super-soft) o morbide (soft), filo interdentale (normale o superfloss), stuzzicadenti speciali e scovolini (spazzolini) interdentali.
 
Si consiglia di pulire due volte al giorno i denti con uno spazzolino extra-morbido (super-soft) o morbido (soft). La pulizia sistematica di tutte le superfici dei denti e degli impianti non è sempre facile. Si possono verificare inconvenienti soprattutto negli spazi interdentali e sulle superfici verso la lingua. Per queste zone si devono usare strumenti appositi come gli spazzolini (o scovolini) interdentali, lo stuzzicadenti con l’estremità cotonata e del filo interdentale. I pazienti dovrebbero rivolgersi al dentista o all'igienista dentale affinché mostri loro l’uso corretto di questi strumenti. Le superfici dell'impianto non devono essere danneggiate dalle operazioni quotidiane di igiene orale e pertanto, in prossimità dell'impianto, vanno utilizzati solo spazzolini interdentali speciali con l’anima di metallo rivestita da una guaina in plastica per evitare graffiature.
Avvitamento
Le protesi fisse, come le corone o i ponti, vengono applicate sugli impianti sostanzialmente in due modi: per avvitamento o cementazione. Il vantaggio dell’avvitamento è che permette la rimozione della protesi dentaria fissa; tuttavia, il lavoro dell’odontotecnico è generalmente più costoso.
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Che cos'è un impianto dentale?

L’impianto si presenta sotto forma di una vite, di norma in titanio, inserita mediante intervento chirurgico nell’osso mascellare o mandibolare, dove sostituisce la radice di un dente mancante. Su questo pilastro artificiale verrà successivamente fissata una protesi dentaria. La tecnica dell’impianto consente di sostituire un singolo dente, colmare una lacuna dentaria più estesa o stabilizzare e fissare una protesi rimovibile in un mascellare completamente edentulo.